SOCIETA' ITALIANA DI NEUROPSICHIATRIA DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA
 
 
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Linee di indirizzo nazionali per la salute mentale - marzo 2008

Approvate dalla Conferenza Stato-Regioni le Linee di indirizzo nazionali per la salute mentale

Nuovo impulso al sostegno domiciliare e all'inclusione sociale
Più attenzione a detenuti, immigrati e all'età evolutiva
 

Il tema della salute mentale è sempre più al centro delle politiche di salute pubblica, in Europa e nel mondo. Tanto l'Organizzazione Mondiale della Sanità con la "Declaration" di Helsinki quanto l'Unione Europea con il suo "Green Paper", hanno formulato piani d'azione che promuovono quella filosofia che il nostro Paese ha sposato a partire dalla Legge di Riforma sanitaria 833/78 e dalla Legge 180/78. Le linee di indirizzo approvate il 20 marzo 2008 nascono da un lavoro svolto in stretta collaborazione con le Regioni e da percorsi di confronto condivisi che hanno visto l'ampio coinvolgimento sia dei soggetti portatori dei bisogni che di quelli responsabili  delle politiche per soddisfarli.

Gli aspetti fondamentali del documento riguardano la necessità di dare nuovo impulso alle politiche di promozione della salute, di rafforzare gli interventi nell'ambito dell'età evolutiva e, in generale, di favorire la precocità degli interventi e la collaborazione fra tutti i servizi che si occupano di salute mentale. 

Le aree affrontate nelle Linee di indirizzo sono:
1.       linee di sviluppo dei dipartimenti di salute mentale,
2.       infanzia e adolescenza,
3.       carcere e Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG),
4.       multiculturalità,
5.      formazione e ricerca;

Per ciascuna vengono specificate le strategie che le supportano, gli indirizzi operativi per la loro implementazione ed i criteri di valutazione per monitorarne nel tempo l'efficacia.

In particolare:

La salute mentale in età evolutiva

Viene affrontata in un ottica di sistema che include il sociale, l'educativo e il sanitario, e tende a potenziare i fattori protettivi ambientali. Viene inoltre posta l'enfasi sulla necessità di una sempre maggiore integrazione fra i servizi dell'età evolutiva e i servizi della salute mentale adulti. La tutela della salute mentale in età evolutiva mette al centro il bambino nel suo contesto ambientale (familiare, sociale, culturale e educativo) e rappresenta una priorità che deve essere oggetto di investimento mirato. In tal senso il compito dei servizi è di sviluppare attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito neurologico, psichiatrico e neuropsicologico nella fascia di età da zero a diciotto anni con la necessità:  

  • di tener conto del contesto sociale e familiare
  • di comprendere linguaggi specifici molto diversificati
  • di interagire con contesti fondati su logiche differenti

I servizi devono garantire l'attuazione di strategie operative quali l'intervento integrato ospedale territorio, l'integrazione con i servizi socio assistenziali degli Enti locali, cvon il sistemi scolastico, giudiziario e le organizzazione del terzo settore,  il lavoro in equipes multidisciplinari con figure esperte nel campo dell'età evolutiva con neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, assistenti sociali, fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali, infermieri e medici.

scarica il documento integrale http://www.unificata.it/Documenti/DOC_018357_43%20cu.pdf

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